Che cosa sono le radiazioni non ionizzanti?

Le radiazioni non ionizzanti, a differenza delle precedenti, hanno un energia molto più bassa e questo non gli consente di alterare i legami degli atomi.

L'allevamento può favorire nuove pandemie

L'allevamento può favorire la nascita di nuove malattie o la diffusione di quelle già esistenti, in particolare l'allevamento intensivo che potrebbe scatenare la prossima pandemia.

Effetti Stocastici: esposizione a radiazioni ionizzanti

Per riuscire a manifestarsi, gli effetti stocastici non richiedono il superamento di un valore di soglia della dose assorbita.

Applicare la sostenibilità

L'applicazione della sostenibilità prevede grandi investimenti sul piano tecnologico e industriale e la creazione di nuove norme istituzionali per regolamentare le produzioni e gestire gli impatti sociali.

Cosa sono le microplastiche? (Industria)

Cosa sono le microplastiche?

Frequently Asked Questions - Industria

Categoria: Industria | Mercoledi 6 Luglio 2022 - 11:18:51

Le microplastiche non sono un nuovo elemento inquinante ne una nuova categoria di plastica, sono semplicemente i residui derivanti dai processi di produzione e utilizzo della plastica.

La microplastica: un grande problema ambientale


Solo da alcune decine di anni sentiamo parlare di microplastiche e purtroppo sempre più spesso.

La plastica è uno dei materiali più comuni e utilizzati oggi, del quale ormai non possiamo farne a meno.
Tuttavia negli ultimi anni, in molti settori produttivi e merceologici, l'utilizzo massiccio della plastica si sta lentamente sostituendo con quello di nuovi materiali meno inquinanti e soprattutto biodegradabili.

Le categorie di microplastiche


Le microplastiche sono generalmente dei piccoli pezzi di materiale plastico (in molti casi piccolissimi).
Le dimensioni di questi residui di plastica possono variare tra 5mm e i circa 300?m (micrometri) e sono un enorme problema soprattutto per la vita negli oceani.

A seconda della loro origine, inquinamento diretto dell'uomo o inquinamento derivato dall'uomo, questi minuscoli residui di plastica possono catalogati in due distinte categorie:

  • Microplastiche primarie

    Prodotte dall'uomo, vengono rilasciate nell'ambiente in modo diretto.
    Le microplastiche primarie ad oggi rappresentano dal 15% al 30% circa delle microplastiche presenti nei nostri oceani.
    • Scarti di prodotti e strumenti per il trucco
    • Scarti prodotti dal lavaggio di indumenti in lavatrici
    • Utilizzo di abiti con tessuti sintetici
    • Consumo di pneumatici durante la guida
    • Microplastiche contenute nei prodotti per la cura del corpo

  • Microplastiche secondarie
    Sono frammenti di materiale plastico derivante dalla disgregazione progressiva di rifiuti di maggiori dimensioni.
    Le microplastiche secondarie ad oggi rappresentano circa tra il 70% e l'80% della plastica presente negli oceani.
    • Buste di nylon
    • Tappi di plastica
    • Reti da pesca
    • Contenitori per il cibo
    • Piccoli utensili e oggetti di uso quotidiano
Fra il 2018 e il 2020 le microplastiche sono state censite secondo le seguenti forme:

Frammento
Una porzione di plastica dura rotta; può avere contorno sub circolare, angolare, sub angolare.

Granulo
Forma sferica irregolare o anche liscia di consistenza dura.

Foam
Forma sferoidale, consistenza morbida (polistirolo).
Ad esempio i memory foam che sono materiali viscoelastici composti principalmente da poliuretano, a cui sono aggiunti dei leganti, che variano a seconda del fabbricante, in base alla densità e alla viscosità richieste.

Filamento
Elemento filiforme, flessibile, di forma allungata, sottile.

Pellet
Possono avere forma cilindrica, ovoidale, discoidale, sferoide, piatta.

Foglio
Porzione di plastica morbida rotta spesso di forma angolare o sub angolare.

Torna su