Biodiversità degli ecosistemi

La biodiversità degli ecosistemi è vista come l'insieme di tutti gli ambienti che si trovano sul pianeta Terra e che si sono sviluppati in modo naturale.

Gli habitat naturali consentono l'esistenza di caratteri morfologici e funzionali diversi

Anche gli habitat costieri comprendono altri tipi di habitat come quelli composti da vegetazione alofitica che è particolare vegetazione presente sulla Terra comprendente alcune famiglie di cormofite (piante costituite da un cormo, contrariamente a quelle formate da un tallo e chiamate appunto Tallofite) e comprendente piante che hanno particolari caratteri morfologici e anatomici, con una fisionomia di tipo xeromorfico (l'insieme di tutti i caratteri morfologici e di quelli funzionali che hanno le piante o gli organi vegetali xeromorfi).

Che caratteristiche ha un fulmine?

Il fulmine è una scarica elettrica ad alta tensione che si verifica ad una certa quota di altezza nell'atmosfera.

Sfruttamento dei dati raccolti

Attraverso l'insieme dei dati raccolti dalle varie fonti presenti in mare, sulla terra e nello spazio, l'uomo ha la possibilità di avere costantemente una situazione aggiornata e verificare ulteriori variazioni più o meno significative, sfruttando questi dati per svariate finalità, ad esempio per le previsioni metereologiche.

Future città sommerse: Venezia sarà tra le prime

Citta sommerse dai mari per calore assorbito e scioglimento ghiacci.

Venezia e altre città come Bangkok e New York potranno essere sommerse nei prossimi decenni

Conseguenze - Citta sommerse dai mari per calore assorbito e scioglimento ghiacci Foto tratta da una scena del film: The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo
Categoria: Conseguenze | Venerdi 21 Agosto 2020 - 13:08:08

L'aumento delle temperature è una delle conseguenze dell'inquinamento atmosferico in atto da anni sul nostro pianeta.

Uno degli effetti catastrofici del riscaldamento globale


Gli effetti catastrofici causati da questo innalzamento delle temperature sono svariati, dalla siccità che affligge l'agricoltura a l'innalzamento del livello dei mari, con il conseguente rischio di inondazioni di molte città che si trovano a livello del mare, se non addirittura sotto.

Il fenomeno, sempre più frequente, dell'acqua alta a Venezia ne è una prova eclatante e continuamente sotto gli occhi di tutti noi.
Nei prossimi 30 anni l'innalzamento del livello dei mari potrebbe mettere in pericolo più di 130 milioni di persone in tutto il mondo, esistono zone sensibili più di altre e queste, calcolando l'innalzamento medio delle acque ogni anno, sono soprattutto le città costiere (in Italia, essendo una Penisola ce ne sono molte).




style="display:block"
data-ad-format="fluid"
data-ad-layout-key="-gu-18+5g-2f-83"
data-ad-client="ca-pub-7745501539226706"
data-ad-slot="4184161209">




I mari hanno assorbito tutto il calore in eccesso


Fino ad oggi, esclusi alcuni casi negli anni passati, la natura ci ha graziato. Questo non significa certo che la situazione rimanga tale, anzi...
Negli ultimi due secoli l'inquinamento di origine antropica (inquinamento prodotto dalle attività umane) ha causato un innalzamento esponenziale della temperatura atmosferica.

Quest'ultima è stata prontamente assorbita per più del 90% dai nostri mari, che assieme alle piante, sono riusciti a mantenere le percentuali di anidrite carbonica in una scala media che ci ha permesso di continuare a vivere in maniera decente.

Il rallentamento del riscaldamento globale dell’atmosfera da parte dei mari ha però un risvolto negativo per quanto riguarda il calore trattenuto dalle acque marine.
Quando l'acqua assorbe calore si espande, e questo calore determina un espansione dei mari e quindi un loro progressivo innalzamento, oltre a questo i mari aumentano anche per lo scioglimento dei ghiacciai .

Da qui il pericolo di uragani e tifoni sempre più frequenti, anche da noi qui in Italia, eventi che fino a qualche anno fa erano ad esclusivo appannaggio dei paesi centro-meridionali in America ed altri paesi nei pressi dell'Equatore.

Molte città e comunità avranno un futuro sotto l'acqua?


Secondo gli studi effettuati da molti centri metereologici, entro il 2050 molte città costiere e comunità che vivono al livello del mare, saranno in serio pericolo per le possibili inondazioni e per tutte quegli eventi catastrofici causati dal calore contenuto nelle acque marine, come potenti uragani e tifoni distruttivi.

Il fenomeno dell'erosione delle coste


L'innalzamento del livello dei mari causa anche un altro grande problema sulle zone costiere, rappresentato dalla continua ed inarrestabile erosione delle coste.
Questo fenomeno indurrà molte comunità ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dell'avanzamento delle acque marine e molte zone turistiche dovranno scomparire definitivamente a causa dell'erosione delle spiagge, sommerse completamente dalle onde.

Quali sono le città più a rischio?


Negli ultimi anni sono state stilate delle classifiche contenenti le città più a rischio di inondazioni nel mondo.
Fra le prime compaiono Venezia, Bangkok in Thailandia, Shanghai in Cina e poi New York, New Orleans e Miami.
Queste sono solo alcune delle città che ad oggi si trovano più rischio di inondazioni e l'elenco diventerà sempre più lungo se non ci decideremo di intervenire concretamente nel contrastare i cambiamenti climatici già in corso da alcuni anni.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
Torna su