Enologia condizionata dai cambiamenti climatici

Produzione vinicola a rischio nei prossimi anni

Nei prossimi decenni ci saranno minori produzioni vitivinicole a causa delle alte temperature

Surriscaldamento - Produzione vinicola a rischio nei prossimi anni Foto di Willi Stengel da Pixabay
Categoria: Surriscaldamento | Domenica 23 Agosto 2020 - 15:15:28

L'aumento delle temperature causato dai cambiamenti climatici porterà le coltivazioni a soffrirne maggiormente, abbassando drasticamente le produzioni riguardanti tutti quei prodotti che necessitano di una buona quantità di acqua.

Un futuro nero per la produzione vinicola


La siccità, che pervaderà sempre di più la nostra zona mediterranea, costituirà un grande problema per tutte quelle aziende, in particolare quelle vitivinicole, che in Italia hanno una grande produzione di vini di alta qualità.

Il cambiamento climatico porterà a decentrare le precipitazioni, spostandole a macchia di leopardo su parti del territorio italiano, dove le produzioni di uva non esistono o sono una parte minore della produzione agricola di quei territori.




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I numeri di un mondo sempre più caldo


Durante l'anno 2019 si sono registrati picchi di temperatura mai misurati anche in Italia, il nostro pianeta ha subito un aumento di ben 11°C dall'era pre-industriale.

Dal 1880 (anno in cui sono iniziate le rilevazioni) il 2019 è stato il secondo anno più caldo di sempre, soprattutto in Europa e uno dei primi per quanto riguarda l'Italia.

Il Global Warming sta evidenziando un aumento delle temperature globali molto accentuato nei territori bagnati dal Mar Mediterraneo, e questo perchè è soprattutto un mare chiuso e quindi più facilmente riscaldabile.

Nel nostro paese la temperatura, entro il 2040/2050, potrebbe subire un ulteriore aumento a differenza di altri paesi come Francia, Spagna e Portogallo.

Drastica riduzione delle precipitazioni


Durante l'anno si avranno meno piogge e più periodi soggetti ad ondate di calore, ci sarà una significativa riduzione delle precipitazioni estive fino al 30% in meno e questo causerà un forte impatto ambientale sulle coltivazioni di frutta e verdura.

Le produzioni vinicole saranno assai ridotte e anche la qualità delle uve cambierà, a causa di un deterioramento delle proprietà di zuccheri e acidità nei chicchi.

Le piogge sempre più acide, comprometteranno la corretta idratazione delle viti e, le siccità sempre più ricorrenti, parteciperanno alla morte di molte tipologie di vini che ad oggi ancora resistono soprattutto nei territori del Nord Italia.

Possibili soluzioni per le produzioni vinicole


Considerando la disponibilità idrica di un determinato territorio, è possibile trovare soluzioni alla siccità e alla mancanza di precipitazioni utilizzando l'irrigazione artificiale.
Questa permetterebbe di garantire una produzione minima di uva ed evitare la completa trasformazione dei terreni agricoli in zone aride e senza nutrimento.

Ostacoli territoriali e costi da sostenere


L'irrigazione artificiale però ha un costo economico e sociale non indifferente, oltre al fatto di non essere attuabile al 100% in tutte le varie situazioni che si possono avere, come particolari condizioni territoriali e disponibilità economiche e infrastrutturali di determinati luoghi.

Il controllo degli eventi meteorologici e quello delle colture vitivinicole sono fondamentali per guidare le produzioni coltura dei vini ad un adattamento fisiologico e biologico in funzione degli scostamenti climatici già in atto da diversi anni.

Le tecnologie utilizzate dalle varie aziende agronomiche sono molto innovative e risultano da tempo adeguate ai cambiamenti climatici che porteranno anche a nuove tipologie di vini e nuove tecniche per la sua produzione.