Cambiamenti climatici causati dall'allevamento

Allevamento e cambiamenti climatici

Produzione di gas serra dall'allevamento

I processi di allevamento del bestiame contribuiscono ai cambiamenti climatici Foto di Vlad Chețan da Pexels

L'allevamento è un attività collaudata da millenni da parte dell'uomo. Grazie ad essa le popolazioni di tutto il mondo hanno potuto avere il proprio sostentamento affiancandola alla caccia, da sempre l'attività principale.

Le origini dell'allevamento

L'allevamento di bestiame è una pratica risalente a circa diecimila anni fa, quando l'uomo capì che era più facile e meno impegnativo, tenere gli animali vicino a se che andarli a cercare per cacciare.
Le pratiche di allevamento domestico di bestiame andarono via via affinandosi con il passare del tempo, l'uomo cominciò così a praticare degli incroci fra razze per ottenere miglioramenti sulla qualità degli animali e delle loro carni nonchè dei loro derivati come latte, formaggio, lana etc.

L'allevamento ha permesso, insieme all'agricoltura, una grande evoluzione nella vita degli esseri umani, accompagnandoli sin dall'era del Medioevo in una lenta ma costante miglioria delle condizioni di vita e della sicurezza di cibo.

L'allevamento del bestiame diventò indispensabile anche per il prezioso apporto di forza lavoro, che fu demandato agli animali come buoi e cavalli rispettivamente per la lavorazione delle terre da coltivare e il trasporto delle merci. L'allevamento diede una svolta molto importante all'uomo perchè gli permise, assieme all'agricoltura, di gestire il proprio fabbisogno alimentare senza dipendere esclusivamente solo da ciò che la natura poteva dare.

Le tipologie di allevamento

Con il termine "allevamento" non ci si riferisce solo a quello del bestiame o degli animali da lavoro. L'allevamento racchiude tutta una serie di pratiche, perfezionate nel tempo da parte dell'uomo, per progredire e facilitare tutti i suoi fabbisogni ad iniziare dal sostentamento alimentare.

  • Esistono varie tipologie di allevamento, riassumibili fra le più importanti e utilizzate dagli esseri umani

      1. Apicoltura
        • Allevamento di api all'interno di un Arnia (una dimora artificiale per mantenere e controllare facimente il la produzione e la salute delle api) che permette all'apicoltore di gestire senza rischi la produzione di miele dalle api domestiche.
      2. Avicoltura
        • Allevamento di uccelli che viene intrapreso dall'uomo per ricavarne la carne, le piume (per scopi ornamentali) e le uova.
          Fra le specie più redditizie per l'allevamento ci sono le Anatre, le Oche, Polli, Tacchini, Faggiani, Quagli e Tortore.
      3. Ippicoltura
        • Allevamento di equini come il cavallo, l'asino e relativi ibridi per finalità economiche come la produzione alimentare e il lavoro (trasporto di merci e lavoro nei campi).
          Per la razza dei cavalli le finalità di allevamento possono essere riferite anche alla creazione di razze ad hoc per eventi diversi da quelli produttivi come lo sport, l'uso in campagne rappresentative e di trasporto come ad esempio per le forze di polizia.
      4. Itticoltura
        • Allevamento e produzione di pesci per scopi commerciali (vendita all'ingrosso e al dettaglio) e sportivi. La riproduzione dei pesci consente ai produttori di lavorare il pescato anche senza allontanarsi dalla costa, conservando l'ambiente e permettendo il mantenimento della popolazione ittica in altre zone del mare.
Oltre a queste tipologie di allevamento nè esistono molte altre come quella canina, bovina e ovina.

L'inquinamento dovuto all'allevamento

In termini di inquinamento, l'allevamento da il suo forte contributo, soprattutto quando si parla di allevamento intensivo, che contribuisce al surriscaldamento atmosferico per quasi il 50%, causando forti ripercussioni sull'ambiente.
Dopo la seconda Guerra Mondiale il consumo di carne è aumentato a dismisura, quintuplicandosi e pronosticando un aumento di più del doppio entro la metà di questo secolo.

La crescita esponenziale del consumo di carne dal 1950 è andata di pari passo con l'aumento del numero degli animali allevati, questo ha reso i ritmi naturali rigenerativi del pianeta incompatibili con gli stessi ritmi di allevamento di bestiame e produzione di mangimi.

L'eccessivo consumo di risorse idriche per sostentare l'allevamento in concomitanza con l'inquinamento idrico, ha portato ad un sottostimato aumento dell'inquinamento. Gli scarti reflui degli animali hanno contribuito fortemente all'immissione di gas metano in atmosfera contribuendo al cambiamento climatico in atto.